Corri little Jimmy - 4^ parte

Ma dov'era Patrick? Eccolo, davanti a me. Mi veniva incontro. Era pieno di lividi, le ginocchia sbucciate; MA LUI AVEVA IL COSTUME. Eh caro mio, questo faceva una notevole differenza. - Jimmy, che ti hanno fatto? - mi chiese con appena un filo di voce - Dove sono i tuoi slip? - Piangeva; si sentiva colpevole per avermi portato li', in quel paradiso incustodito ed in balia del demonio; sul suo viso vi era scolpito il terrore di avere la terribile risposta che già conosceva.
- Non mi hanno fatto niente - Risposi velocemente, secco e deciso come mai stato prima - Ho perso il costume mentre nuotavo, ora come faccio?-
- Ti lascio i miei bermuda …sono un po' grandi …- Rispose in modo automatico, quasi metallico.
Avevo trovato una valida scusa e mi sentivo al sicuro. Non potevo sputtanarmi in quel modo. Jimmy era forte, un vero duro. Non poteva diventare quello che l'ha preso nel culo per un'incauta trasgressione infantile. E poi chissà quante domande a casa; e se l'avessero saputo a scuola? No, no meglio evitare.
E comunque, per quanto giovane, non mi sbagliavo. Il vero dramma non nasce quasi mai dall'atto di violenza in se stesso, almeno non nel mio caso, ma da quanto ti accade attorno in conseguenza dell'atto stesso. Vedi, caro fratellone, la beffa più grande, in tutta questa faccenda, è stata partorita da mia madre. Sì proprio lei, 'sta stronza, perché, non appena a casa, mi diede tante di quelle botte che neanche ti immagini. Prima di tutto perché per ero rientrato in ritardo; secondo, dovevo perdere l'abitudine di azzuffarmi con gli estranei. Gran donna mia madre. Classico tipo d'adulto che non capisce un cazzo di niente. Il giorno in cui nacque mio figlio, mentre lo tenevo in braccio, chiesi al Padre Eterno di farmi sprofondare quanto più in basso, se mai mi fosse venuto in mente di comportarmi allo stesso modo.
Allora, ancora ti chiedi come mai non ne abbia mai parlato con nessuno? I motivi mi sembrano più che palesi. Sarei diventato una specie di mostro, un colui che ha subito e che si comporta in quel modo a causa di …; diciamo pure una cavia del miserabile laboratorio della società. Io sono una personale normale. Con una gran rabbia dentro, ma pur sempre equilibrato; posso riconoscere d'essere un emerito stronzo, ma guardiamoci un po' intorno: si hanno forse dei motivi per non esserlo? Ti illudi che diventare grandi possa bastare, ma non è così, da solo non puoi proprio nulla. Sì, hai bisogno di un compagno di viaggio per affrontare un cammino così tortuoso. Un compagno che non abbia la pretesa di indicarti la strada da seguire. Che non metta le mani avanti per paura di farsi male. Che voglia cogliere l'attimo del brivido di un'emozione e non abbia paura di viverla. Che apprezzi il rischio di voler godere per un istante da re, consapevole del pericolo di una grossa delusione.
Ti amo fratello, col tuo pane dolce, col tuo veleno, senza buttare via niente. Ma so già che ti perderò. L'eternità è solo una triste menzogna, ad uso e consumo di chi pensa che la vita debba essere un comodo caldo letto dove coccolarsi. Ma questo non fa per noi e tu non saresti ciò che sei.


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